Simbolo della femminilità per eccellenza, il seno costituisce uno degli attributi maggiori della sensualità della donna. Il seno di oggi non solo deve essere alto, sodo e generoso ma deve anche conservare un aspetto naturale e in armonia con la silhouette. In alcuni casi, però, il seno diventa troppo grande, troppo pesante o, ancora, troppo basso per la morfologia della paziente. Le ragioni che possono portare a questo squilibrio sono varie: ai casi che fanno seguito ad uno sviluppo abnorme durante la pubertà (Gigantomastia vera) si associano quelli che fanno seguito ad aumenti ponderali legati o meno ad una gravidanza.

L’intervento di mastoplastica riduttiva viene eseguito per ridurre le dimensioni e correggere la forma di mammelle eccessivamente sviluppate e cadenti.
Consiste nell’asportazione dell’eccesso di pelle, ghiandola e tessuto adiposo e nello spostamento dell’areola e del capezzolo in una nuova sede, più in alto. In tal modo vengono conferite alla mammella caratteristiche di volume, rotondità e proiezione tali da renderla di aspetto più gradevole e naturale.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale ed ha una durata variabile tra le due e le quattro ore a seconda dell’entità della riduzione.

Il decorso post operatorio prevede una terapia antibiotica ed antidolorifica e la rimozione dei punti avviene normalmente dopo due settimane.

Inevitabilmente l’intervento produce delle cicatrici cutanee permanenti, la cui estensione dipende dalle dimensioni originarie delle mammelle, dalla quantità di tessuto mammario e di cute rimossi. La qualità delle cicatrici varia con il passare dei mesi e dipende in gran parte dalla reattivià cutanea individuale.
Generalmente la loro visibilità diminuisce con il passare del tempo.

Il costo medio di questo tipo di intervento è di 8.000/10.000 euro in relazione all’entità della Gigantomastia

 

 

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